Videosorveglianza, sistemi d’allarme e servizi di Vigilanza Privata: è del 100% il credito d’imposta

La quota percentuale del credito d’imposta spettante in relazione alle spese sostenute, nell’anno 2016, per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o di sistemi di allarme, nonché per quelle connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali, di cui all’articolo 1, comma 982, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è pari al 100 per cento dell’importo richiesto, risultante dalle istanze validamente presentate fino al 20 marzo 2017″. A definirlo l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento di giovedì 30 marzo.

Per quanto concerne le “Modalità di utilizzo del credito d’imposta” ecco come specifica l’Agenzia: “Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Con separata risoluzione dell’Agenzia delle entrate è istituito il codice tributo per la fruizione del credito d’imposta da indicare nel modello F24 e sono impartite le istruzioni per la compilazione del modello stesso.
In alternativa, le persone fisiche non titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo possono utilizzare il credito spettante in diminuzione delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi”.

cliccando qui sotto, scarichi il provvedimento dell’Agenzia o visita il sito internet delle Entrate.

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